Fenomeni marketing e formazione dalla rete, come scegliere?

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Fenomeni marketing e formazione dalla rete, come scegliere?

Ormai è tutto un quando sono bravo, t’insegno in 5 rapidi trucchi come si fa il marketing. Seo per tutti, seo di sera bel tempo si spera. Come ti socializzo io nemmeno ai tempi del garofano e della milano da bere. Eccetera… Eccetera.

Ma chi sono?

Internet è piena di fenomeni parastatali come mai si era visto prima. Sono tutti grandi esperti che ti insegnano in poche rapide mosse e per cifre più o meno notevoli. Qualcuno spara grosso e fa bene se c’è chi glieli da questi soldi. Ma poi?

Alla resa dei conti

Vai a vedere le storie di successo che raccontano, tralasciandone una importante: la loro. Perché se sei un fenomeno, non serve andarlo a raccontare pagando la pubblicità sui vari social, ma la gente arriva da te perché hai qualcosa da dire o perché qualcuno parla bene di te. I famosi referral, che non devono essere di tua mamma o tuo zio perché lo si capisce, anche senza una minima ricerca.

Ma dov’erano prima del web?

Se c’erano erano confinati alla possibilità più o meno fortunata di trovarteli davanti in qualche occasione, ora no. Adesso ti stanano loro da Linkedin (tutti che propongono ma c’è qualcuno che cerca?) o Facebook con video suadenti tutti sorrisi che in realtà sono proprie delle belve che digrignano i denti. Il sorriso se non è sincero e non parte dagli occhi è controproducente. Fa paura! Ah quasi dimenticavo, se cercano di farvi fare business con Twitter lasciateli perdere subito.

Ma come capire chi è valido

Certo la formazione è importante, difficile capire con queste poche cose se uno è davvero un fenomeno e vi ribalterà l’azienda o solo un cialtrone che vi ribalterà il portafoglio. La cosa che conta è in fondo valutare i risultati, che si leggono benissimo osservano la comunity che circonda il fenomeno. Mondate un buon 25% di doping degli amici del giaguaro e valutate il resto. Le condivisioni, i like e soprattutto se un post ha 1 milione di pollici in su e gli altri ne fanno mediamente 2 qualche domanda è da fare. Ma soprattutto se non li si fila nessuno, a parte chi vuole che gli paghi la pubblicità… una domanda me la farei.

Diffidate di chi promette certezze

Sono 30 anni che mi occupo di promozione, comunicazione e vendite. Dal 1981 ho sotto le mani un computer, dal 1994 sono in internet e da oltre 20 anni ho un mio sito personale. Sono presente e attivo in ogni social e una cosa l’ho compresa con certezza: non esiste una ricetta che vale per tutti, una comunicazione che funziona a prescindere. Ho visto investimenti impressionanti non portare a nulla perché non si era arrivati ad una seria comprensione del proprio fenomeno.

Cosa serve per una buona strategia?

Serve una buona strategia, spesso ci si butta a capofitto spendendo dei soldi senza sapere davvero cosa si vuole. La prima parte di analisi è fondamentale non solo per non sprecare soldi e risorse ma soprattutto per la cosa che più conta nella nostra vita: il tempo. Se chi vi propone qualcosa non ha tempo da dedicare a questa fase difficilmente farà la differenza per la vostra attività. È una parte che andrebbe pagata e anche molto, ma i più nemmeno l’affrontano.

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