Ciao mi aiuti a fare vincere

Ciao mi aiuti a fare vincere

Ettore in una foto recente
Ettore in una foto recente

“Ciao mi aiuti a vincere” Iniziano così molte catene, perché di catene si tratta, che vi usano per fare pubblicità gratuita. Nell’ultimo caso è una marca di un supermercato. Inventano gare con qualsiasi pretesto, per fare in modo che gli condividiate, gratuitamente, la loro comunicazione. Nell’ultimo caso (ma è una cosa che viene ripetuta per località balneari, gare per la foto più bella ecc ecc) si tratta di un fantomatico concorso per cani.

Il testo

Il testo del “ciao mi aiuti a vincere” è in questo caso il seguente:

“Mi aiuti a far vincere Ettore? È il cane di una mia amica volontaria (preso in canile), se riuscirà a vincere userà i buoni spesa per i randagi di Terni ci sono 46 like di differenza col primo in classifica e scade il 6 gennaio, se condividete possiamo farcela, grazie!”

Il modo in cui è scritto utilizza meccanismi molto noti nel marketing ma soprattutto in psicologia. Ti tira dentro, nel web, con una “call to action” e in confidenza. Facendoti credere che è una cosa che chi te l’ha mandato l’ha scritto in prima persona e che il cane sia di una sua amica. Cosa che al primo passaggio, eventualmente, sarebbe già falso. Poi ti impietosisce sul povero cane e la sua rivalsa, arriva dal canile (etico!) e se vincerà utilizzerà i buoni spesa per i randagi. Poi la “mission impossibile” accidenti ci sono ben 46 like in più con il primo e poi ti mette fretta… scade il 6 gennaio. Non ultimo una chiamata alle armi totale “se condividete possiamo farcela” ma come non eravamo amici e me lo chiedevi a me personalmente?

In conclusione

Non so, non sappiamo visto che in molti ve lo facciamo notare, come farvi capire che tutto e ribadisco TUTTO quello che condividete è falso ed è scritto in modo da manipolarvi. Sarebbe il caso di usare questo inutile tempo per cose più serie magari (andateci a fare i volontari in un canile che c’è sempre bisogno). Imparate a difendervi e rafforzare il discernimento, leggendo e ragionando prima di condividere qualsiasi boiata. Al decimo che me l’ha mandato in questi giorni ho deciso di scrivere questo pezzo, perché di catene fake e similari non ne posso davvero più!

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